Laboratorio di prova autorizzato EHEDG 

La Società Italiana per l’Innovazione nell’Industria Alimentare ha istituito ed attrezzato un laboratorio di prova specializzato in prove di pulibilità.

Il nostro Laboratorio, unico in Italia, rientra tra gli “Authorised Testing Laboratory” (ATL) di EHEDG per l’esecuzione della prova sperimentale basata sul documento DOC. 2 EHEDG.

L’esito di tale prova è utilizzato, in aggiunta ad altre valutazioni ed evidenze, ai fini della certificazione di prodotto EHEDG.

Per maggiori informazioni consultare il sito www.ehedg.org.

 

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Impianto per prove di pulibilità

Significato dell’accreditamento

Il Laboratorio di prova  della SIIIA Srl  opera in conformità alla norma UNI CEI EN ISO/ICE 17025 ed è accreditato da ACCREDIA con numero di accreditamento 1800.

SIIIA Accredia

L’accreditamento assicura che il Laboratorio abbia tutti i requisiti richiesti dalla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025 per svolgere la propria attività di prova.

L’accreditamento è l’attestazione, da parte di un Ente che agisce quale garante super partes, della competenza, indipendenza e imparzialità degli organismi di certificazione, ispezione e verifica, e dei laboratori di prova e taratura.

Gli organismi e i laboratori verificano prodotti, servizi, sistemi di gestione o figure professionali, e ne attestano la conformità alle norme, volontarie e obbligatorie, mediante le attività di certificazione e di ispezione, di prova e di taratura.

L’accreditamento degli organismi e dei laboratori conferisce ai certificati di conformità e di taratura, e ai rapporti di prova e di ispezione rilasciati sul mercato, un alto grado di affidabilità in termini di qualità e sicurezza dei beni e dei servizi sottoposti a verifica, e ne garantisce il riconoscimento sui mercati internazionali.

Nel mondo, l’accreditamento viene svolto sulla base della norma internazionale ISO/IEC 17011. All’interno dell’Unione europea, il Regolamento europeo 765/2008 prevede che ogni stato membro nomini il proprio Ente Unico nazionale di accreditamento e ha conferito per la prima volta a tale attività uno status giuridico, riconoscendola come espressione di pubblica autorità. In Italia l’Ente Unico di accreditamento designato dal governo è Accredia. Accredia è membro degli Accordi di Mutuo Riconoscimento EA, IAF e ILAC.

Principio della procedura di prova

La procedura si applica a apparecchiature chiuse di modesta taglia come, ad esempio ma non limitatamente a, valvole, pompe, sensori, tubazioni, scambiatori di calore, omogeneizzatori, connessioni, housing per filtri.

La procedura prevede in estrema sintesi le seguenti fasi: sporcamento, asciugatura, lavaggio in-place, rilevamento dello sporco residuo.

Il particolare indicatore di dimensioni microscopiche (spore batteriche) utilizzato nello sporcamento e la particolare modalità di rilevamento del residuo fanno sì che questo metodo sia in grado mettere in evidenza le aree interne difficili da pulire e che potrebbero necessitare di una riprogettazione.

Al fine di identificare lo sporco residuo, l’attrezzatura testata viene riempita con un terreno di coltura agarizzante, e quindi incubata ad una specifica temperatura, in modo da favorire la germinazione delle spore residue. Il metabolismo microbico provocherà, nelle aree di presenza di residui, un viraggio di colore, dal viola al giallo, del terreno di coltura agarizzato, permettendo, non solo la determinazione del grado di pulibilità, ma anche la precisa localizzazione delle aree critiche.

L’intera procedura è applicata contemporaneamente e contestualmente all’oggetto sottoposto a prova e ad un tubo di riferimento. Anche il risultato è determinato in modo comparativo rispetto al tubo di riferimento.